Intervista sugli effetti del buonumore al Dr. Fry

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Dott. Fry, la sua ricerca mira ad analizzare gli effetti psicologici dell’allegria, dell’umore, e della risata. Vorrebbe condividere con noi alcune delle sue esperienze più significative?

Come ci sono dinamiche psicologiche associate con l’umore, l’allegria, e la risata, allo stesso modo ci sono anche dei cambiamenti psicologici. Perfino un semplice tintinnio o una risatina possono migliorare determinate attività del corpo. Abbiamo ora riscontri di laboratorio che dimostrano come la maggioranza dei più importanti sistemi psicologici del corpo siano stimolati o attivati da una risata.
Il mio personale punto di vista è che l’allegria è un’attività che coinvolge tutto il corpo. Gli esperimenti in laboratorio non sono stati ancora raccolti per sostenere il coinvolgimento di tutti i sistemi psicologici. Non sono ancora state fatte ricerche sul sistema gastrointestinale, quello urinario, quello genitale e quello metabolico. Per esempio, noi non conosciamo quante calorie vengono consumate a seconda dell’intensità della risata. Ci sono molte domande che necessitano ancora di avere una risposta. I sistemi di cui abbiamo prova che la risata allegra abbia un reale impatto sono: il sistema scheletrico-muscolare, il sistema nervoso centrale, il sistema respiratorio, il sistema cardio-vascolare, il sistemaimmunitario, e il sistema endocrino. Abbiamo prove di laboratorio, e non idee astratte, che tutti questi sistemi rispondono e sono attivi durante una risata felice.

 

Sappiamo che la risata è un esercizio di tutto il corpo. Ci sono studi che attestano ilcoinvolgimento del sistema muscolare nella risata. Una persona può fare un esercizio fisico molto buono semplicemente ridendo. Per esempio, lavorando con i diversamente abili, sulla sedia a rotelle o costretti a letto, che non hanno molte opportunità di fare esercizio fisico, ci si è resi conto che per loro la risata può essere di grande aiuto. La risata è un esercizio come qualsiasi altro esercizio aerobico. Il più della gente può ridere anche se gravemente disabile.

 

L’effetto generale della risata allegra è lo stimolo. Per esempio, nel sistema cardiovascolare c’è un aumento della frequenza cardiaca. Ciò equivale a un esercizio per il cuore. Non stimola soltanto l’attività cardiaca, ma anche la circolazione. C’è un aumento della frequenza cardiaca e della pressione del sangue e il sangue passa attraverso le arterie e il corpo più rapidamente che quando si è in uno stato di rilassatezza o di calma.
La fase di stimolo della risata è seguita da un breve periodo refrattario quando la risata diminuisce d’intensità. Il sistema entra in uno stato di rilassatezza. Il battito cardiaco, per esempio, va sotto la normale frequenza per un breve lasso di tempo e dopo ritorna gradualmente normale.
Quali sono altri benefici pratici, sia medici che psicologici, del sorriso e dell’allegria?

Ci sono molti benefici clinici della risata. Ho già menzionato l’esercizio che ha effetti pratici medici sui diversamente abili. Non solo, lo stimolo di aumento del flusso sanguigno ai differenti tessuti è benefico e operativo.
Una volta, mentre ero in un ristorante e parlavo con un collega su alcuni dei miei studi, fui ascoltato da una terapista della respirazione. Venne al mio tavolo e mi disse: “Stavo ascoltando la sua conversazione e volevo dirle che uso la risata per cominciare le mieterapie respiratorie”. Disse che lavorava con pazienti con l’enfisema, che di solito sono molto stanchi, e anziani, e quindi il loro livello di energia molto basso, che di solito sono sopraffatti e desiderano essere lasciati da soli. Aggiunse: “Di solito entro in stanza raccontando una barzelletta. Loro cominciano a ridere e a tossire. A quel punto comincia la terapia”.
Questa descrizione coincide con la fisiologia dell’atto respiratorio. C’è un aumento dell’espirazione. C’è una marea d’aria che va dentro e fuori durante la normalerespirazione. Ma c’è anche aria residua che sta nei polmoni, che si scambia più gradualmente. In quell’aria residua c’è un accumulo di diossido di carbonio e di vapori acquei, e per i pazienti con un enfisema è una significativa preoccupazione. Questo può essere associato anche a differenti tipi di polmoniti e bronchiti. Quel problema può essere diminuito con l’aiuto di un’allegra risata.
Cosa si è imparato sull’umore, l’allegria e la risata in relazione con il controllo del dolore?

Uno degli studi recenti contribuisce a capire gli effetti dell’umore e dell’allegria sul corpo e sull’abbassamento della percezione del dolore. La soglia del dolore sia alza durante larisata e per un breve periodo dopo la risata. Condividere un’esperienza divertente conallegria sembra ridurre l’esperienza dolorosa. C’è uno studio portato avanti in un modo molto interessante: viene usato un polsino per la misurazione della pressione. Se si pompa il sangue a sufficienza nel polsino, si provocherà del dolore. Quello che è stato fatto, è stato stringere di più il polsino quando il paziente provava dolore; quindi veniva misurata la pressione. Il gruppo sperimentale è stato sottoposto alla terapia dell’umore, con il risultato che hanno scoperto che il livello del dolore era pari a quello della pressione. Per quelli sottoposti alla terapia si è scoperto che il livello della pressione era significatamene alto. Questo studio è stato condotto da Rosemary e Tennis Cogan, William Waltz, e MelisaMcCue nel Dipartimento di Psicologia della Texas Tech University ed è stato pubblicato sul Journal of Behavioral Medicine (giornale della medicina del comportamento ), nel 1987. Fui molto entusiasta di questo studio perché è molto preciso in termini di ricerca.
Un altro eccellente studio si intitola “Gli Effetti degli Stimoli dell’Umore e del Senso dell’Umore e dello Sconforto”, nei Psychological Reports, e ha scoperto l’aumento significativo della soglia dello sconforto nei pazienti sottoposti alla terapia del sorrisorispetto a quelli sottoposti alla terapia del non-sorriso.
Un’altra interessante area è quella della fisiologia nelle relazioni tra l’umore e il sistema immunitario. Che scoperte interessanti sono state fatte in quel campo?

Lee Berk, Stanley Tan, e io stesso, insieme ad altri associati abbiamo condotto un esperimento alla Loma Linda Medical School. Lo studio è stato descritto nel 1989 nel American Journal of the Medical Sciences (“L’ormone neuroendocrino e dello stresscambia durante una risata allegra”, pagine 390-396). In questo articolo abbiamo descritto l’assenza di stimolo dell’ormone dello stress, di corticoidi e di catecolamine, durante laterapia del sorriso.
C’è un altro aspetto dello stesso studio, in aggiunta alla porzione dell’ormone dello stress. L’altra parte riguarda le sostanze immunitarie, sia cellulari che chimiche. I risultati di questo aspetto dello studio li ho presentati io stesso durante l’American Psychatric Association Conferenze, ma non sono stati pubblicati, non ancora. I risultati dimostrano un aumento delle immunoglobuline nella circolazione del sangue, e inoltre, registrano anche un aumento della vitalità di certi globuli bianchi, e delle piastrine. Così lo studio rivela che la maggioranza degli elementi, sia chimici e che cellulari, del meccanismo immunitario venivano attivati.
Lo studio sulle immunoglobuline e l’umore è stato portato avanti nel passato. La Dott.ssaKathleen Dillon e altri fecero uno studio nel 1987 che dimostrò l’aumento delle immunoglobuline nella saliva; quello fu uno studio valido e importante. Comunque sia, il punto di partenza di uno studio può portare a scoperte diverse da quelle che ci sia spettava in partenza. Noi abbiamo confermato il loro studio e siamo andati oltre, analizzando campioni di sangue, dato che questi danno molto più affidamento.
Cosa vede nel futuro dell’applicazione della ricerca e degli studi sull’umore?

Quello che vedo negli Stati Uniti, in Canada e in Inghilterra è una maggiore utilizzazione di applicazioni pratiche della terapia del sorriso. Si usa il sorriso in varie terapie – lapsicoterapia e a altre terapie. È ovvio che si sta usando la terapia dell’umore poco a poco, ma stiamo cominciando a constatare una maggiore consapevolezza e un aumento nell’applicazione delle terapie del sorriso.
Un determinato numero di ospedali hanno stabilito supporti-del-sorriso, per esempio nelle sale televisione o nei carrelli del sorriso che sono stati creati da Bea Ammidown. Alcune sezioni delle risorse umane degli ospedali danno la possibilità al paziente, di scegliere o meno una terapia del sorriso. Judy Goldbloom alla University of Maryland è anche clown. Lei e altri fanno terapia del sorriso nelle corsie degli ospedali. Il clown è molto popolare inpediatria ma non è esclusivo solo di quel reparto.
Ci sono ancora tante altre questioni scientifiche che hanno bisogno di essere esplorate. Abbiamo fatto grandi progressi ma non sappiamo ancora tutto sul sorriso, la risata e l’allegria. Nel 1950 quando cominciai i miei studi sull’umore c’era una mancanza totale diricerca sull’umore. Molti altri campi erano molto avanti in termini di comprensionescientifica. Devo dire che gli psicologi hanno dato il via alle prime ricerche in materia, e rimangono ancora attivi. Comunque, a loro si sono uniti anche antropologi, sociologi, e pochi psichiatri (io sono uno di quei pochi). L’interesse maggiore oggi sta nell’applicazione dell’umore, dell’allegria, e della risata nella salute.
C’è una maggiore applicazione di terapia del sorriso negli Stati Uniti e nelle nazioni di lingue inglese, più che in Europa. In Europa si è più riservati e cauti nell’applicazione diesperienze diverse dall’intrattenimento e dalla ricreazione. Capiscono il potere del sorriso nel campo dell’intrattenimento e il potere di questo nell’affrontare lo stress dellavita quotidiana. Ma stanno cominciando solo ora a utilizzare la terapia del sorriso. Lo stesso discorso vale per il resto del mondo, riguardo l’applicazione del sorriso nellerelazioni umane, come nell’industria, o nelle relazioni tra manager e operai. Workshop sul sorriso sono stati presentati come incentivo alle relazioni con il personale, e solo ora stanno cominciando a ricevere ascolto in Europa. Prevedo che tali pratiche cresceranno in Europa così come è stato negli Stati Uniti nell’ultimo decennio.