L’arte di vedere di Aldous Huxley , un invito alla lettura !

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Penso sia molto importante ricordare a chi l’ha letto e far conoscere a chi non lo conosce ancora il libro indicato nel titolo di oggi ! 
L’Arte dei Vedere rappresenta un piccolo scrigno d verità e una testimonianza diretta di un paziente del Dr. Bates………..lo consiglio a tutti i  miei pazienti e tutti ne restano molto colpiti ….
Spesso, dopo averlo letto …mi chiedono _ “ma perché queste cose non si sanno ? perché non vengono divulgate ?”
Allora io rispondi che in Italia abbiamo fondato più associazioni culturali il cui obbiettivo è proprio quello di far conoscere  come possiamo gestire al meglio il prezioso senso  della vista ! 
E’ un libro cui, ogni tanto , mi va di dare un’occhiata …così ho deciso di farvi venire la curiosità riportandovi  solo alcune interessanti parti della prefazione , eccola : 
Racconta Aldous Huxley….
“A sedici anni ebbi un violento attacco di heratis punctata che, dopo diciotto mesi di quasi cecità durante i quali dovetti dipendere dal sistema Braille per leggere e da un accompagnatore per camminare, mi lasciò con un occhio appena in grado di percepire la luce e l’altro con una capacita visiva sufficiente a farmi scorgere a tre metri di distanza la lettera maggiore del quadro Snellen, visisbile per l’occhio normale a 60 metri .La mia incapacità di vedere dipendeva dalla presenza di zone  di opacità nella cornea cui si aggiungevano ipermetropia e astigmatismo
Per qualche anno i medici mi consigliarono di leggere con l’aiuto di una forte lente di ingrandimento ……..omissis 
…….Esisteva pur sempre una certa misura di sforzo e di fatica e più di una volta mi sentii sopraffatto da  quel senso di totale esaurimento fisico e mentale che soltanto uno sforzo prolungato della vista  sa produrre .Tuttavia potevo dirmi contento di riuscire a vederci in una qualche misura.
Le cose continuarono in questo modo fino al 1939 quando, sebbene portassi lenti molto forti , la fatica di leggere si fece quasi insostenibile . Non c’era più dubbio, ormai: la mia facoltà visiva era in rapida e costante diminuzione.
Ma proprio mente mi domandavo con angoscia cosa ne sarebbe stato di me quando la lettura mi fosse diventata impossibile,mi accadde di sentire parlare di un metodo di rieducazione visiva con il quale l’ideatore aveva ottenuto notevolissimi successi. 

Il termine stesso di “Rieducazione” garantiva l’nnocuità della cosa e dato che le lenti non mi  erano più di nessun aiuto, decisi di tentare l’esperimento. 

Nello spazio di due mesi leggevo senza occhiali e per di più senza sforzo o fatica di sorta. Le tensioni croniche, i periodi intermittenti  di completo esaurimento erano cosa del passato.C’erano inoltre sintomi precisi che l’opacità della cornea, rimasta invariata per più di 25 anni, cominciava a schiarirsi ……
Omissis….
Ho scritto questo libretto innanzi tutto per pagare un debito di gratitudine al pioniere dell’educazione visiva, il defunto dottor W.H.Bates e alla sua allieva Margaret D. Corbett, alla perizia dei quali  debbo il miglioramento della mia vista …..
Omissis 
 Perché , ci si può chiedere, gli oftalmologi ortodossi hanno trascurato di applicare questi principi?La risposta è evidente. Dacché l’oftalmologia è diventata una scienza, i suoi specialisti si sono esclusivamente preoccupati di un solo aspetto del complesso processo visivo: l’aspetto fisiologico. Hanno concentrato la loro attenzione esclusivamente sugli occhi e null’affatto sulla mente che si serve degli occhi per vedere. 
Sono stato in cura presso gli specialisti  più famosi, ma neppure una volta li ho sentiti accennare alla possibile esistenza di un aspetto mentale della visione  o al fatto che potessero  esistere modi scorretti, oltreché corretti, di servirsi degli occhi e della mente, modi innaturali e anormali, oltre che naturali e normali , di funzionamento visivo. …………………..
 omissis  …………
Il mio non è   certo un caso unico, migliaia di altri sofferenti di difetti visivi hanno tratto beneficio seguendo le semplici regole di quell”arte di vedere” di cui siamo debitori a Bates e ai suoi discepoli.
Far conoscere meglio  quest’arte è lo scopo che mi propongo col presente volume. ”

Bene , ci tenevo molto a mandare questo messaggio…. il libro è edito da Adephi nella Piccola Biblioteca 231.
Leggetelo e scoprirete molte cose estremamente interessanti  !