ESPERIENZA AIEV MANDELA 2016

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ESPERIENZE
 
 
Da tre anni l’AIEV organizza per i suoi docenti, per i suoi studenti e simpatizzanti  le vacanze per gli occhi .

Il primo anno è stata un’esperienza bellissima.

Il posto in Toscana era splendido nel cuore della campagna più dolce e i seminari molto coinvolgenti, tanto che alcuni simpatizzanti hanno poi frequentato la scuola.

L’anno scorso ho dovuto rinunciare per una dolorosa tendinite che mi ha colto quando ero in  vacanza.
Quest’anno ho fatto un’estate vagabonda  e a  fine agosto, ripartire mi è costato un po’!
La mia agenda  si lamentava, le mie piante gridavano aiuto  e il marito mi ha lasciato andare a malincuore …..
Ma avevo promesso e se qualcuno conta su di me, sa di poterlo fare.
Ebbene sono partita  con un bagaglio leggerissimo  per non stancarmi troppo nello stramazzo del viaggio…io che generalmente  amo avere tutte le cose a cui sono abituata.
Invece ho imparato a portare l’essenziale, in fin dei conti.. .andavo in convento per una settimana
A Roma un gentile allievo della scuola mi ha recuperato alla stazione  e sono arrivata al Convento con grande comodità !
Ancora lo ringrazio!
Ebbene sì,  eravamo proprio in un Convento o meglio ex Convento.

Ci hanno ospitato pulitissime camerette spartane senza TV ma con bagno, lunghe tavolate per pranzare tutti insieme, proprio come facevano i fraticelli  con lo spirito della condivisione.
Sale e corridoi a volta dove certamente riecheggiavano i silenzi o i canti gregoriani o semplicemente le preghiere.
Un bel chiostro e tanto spazio per gestire tutte le attività anche in caso di pioggia.
 
L’Oasi Francescana ha un vasto parco ed è situata a strapiombo sul tumultuoso fiume dell’ Aniene . Molto spettacolare, sorge su un antico sito archeologico che ha ospitato le prime comunità cristiane e si trova sul cammino di San Benedetto.
Un posto ricco di suggestioni e di fascino.
Il Convento di San Cosimato infatti, sorge sulle Grotte affollate un tempo dagli eremiti e su due monumentali acquedotti  che offrono uno spettacolo naturale di grande impatto, la datazione è del  VI secolo dopo Cristo e tra questi eremiti, in quelle grotte , visse anche San Benedetto .
Gli acquedotti romani sono scavati nella rupe rocciosa e sono stati da poco riportati alla luce, da qui l’acqua arrivava a Roma imperiale.
Insomma un posto pieno di fascino e di mistero.
Lì abbiamo portato le nostre intenzioni di  aiutare gli altri, di condividere le nostre esperienze e di metterle a disposizione di tutti.
La compagnia era, come al solito eterogenea, c’era il gruppo storico dell’AIEV con i soci fondatori che hanno tenuto duro in tutti questi quasi 16 anni, Daniela, Maurizio e la sottoscritta.
Lo confesso, in questi 16 non è stato tutto facile, abbiamo dovuto accettare abbandoni, critiche, giudizi e quant’altro può accadere in una associazione che ha il solo scopo di aiutare la gente e a vedere meglio.
Sono molto felice di questa esperienza così arricchente.
Al nucleo antico si è aggiunto un altro pezzo di zoccolo duro, i primi insegnanti che abbiamo formato…..Morena, l’attuale Presidente, Silvia, Beatrice  e poi Terry e via via  tutti coloro che hanno deciso di  fare  gli Educatori Visivi  fino alle ultime leve che hanno frequentato il corso quest’anno.
E infine c’erano coloro che hanno deciso di frequentare il corso per i loro disagi visivi, hanno scelto questa full immersion per riappropriarsi della “visione naturale”
Sono venuti quasi tutti senza conoscerci …per sentito dire…per curiosità….tutti con un punto interrogativo su come avrebbero passato il loro tempo.
Si sono fidati ! o meglio fidate perché questi percorsi sono spesso quasi completamente  al femminile …..tranne rari casi !
C’è da chiedersi perché !
Ebbene il tempo era ben scandito in questo modo :
Ogni mattina un educatore visivo “anziano” ha tenuto il suo seminario con la sua preparazione, la sua personalità e la sua esperienza.
Quest’anno, come prima docente, abbiamo scelto Daniela che ci ha fatto iniziare all’insegna del  brio e dell’ energia, ci ha scrollato di dosso la rigidità  comunicandoci il “movimento” …una delle basi del Metodo Bates.
Il secondo seminario è stato condotto da Maurizio che ha proseguito con il movimento e attraverso il gioco delle palle ha stimolato il ordinamento nel movimento e ha elevato il livello di attenzione in ciascuno di noi.
Il tempo era splendido, il cielo azzurro intenso e abbiamo lavorato nel parco del convento all’ombra di alti fusti di noci e altre essenze, molto bello!
Il terzo giorno ho condotto io il seminario e poiché il tempo minacciava pioggia  abbiamo lavorato nella torretta del Convento, un posto molto suggestivo da cui si sentiva scorrere tumultuosamente il fiume Aniene !
Ebbene non sta a me descrivere il mio seminario ma era proprio “centrale” perché si trattava di  lavorare anche sull’ottotipo per comprendere  proprio il  concetto di “visione centrale” , di come si vede meglio  utilizzando il nostro sguardo in modo naturale …
Il quarto giorno è stato condotto dalla nostra presidente Morena che porta sempre con sé  il suo enorme, affascinante mondo della musica per accompagnare il movimento degli occhi e del corpo
Dico sempre che prima di lei in AIEV , non c’era la musica . Il suo intento armonizzare visione centrale e visione periferica….
Abbiamo lavorato all’aperto
l quinto seminario è stato condotto da Silvia ed è arrivato il regno dei colori, della creatività, della fantasia e della libertà ….occhi liberi , occhi che si nutrono di armonia e di luce , di sole….

 

Abbiamo lavorato all’aperto
Infine l’ultimo seminario è stato condotto da Beatrice che unisce la centratura dello Yoga alla dolcezza dell’accoglienza e del rilassamento. Ci ha invitati all’ascolto  e alla percezione di noi stessi . Anche con Beatrice abbiamo lavorato all’aperto.
Nel pomeriggio, dopo un breve riposo, ogni  partecipante al corso ha potuto avere degli incontri personali con i docenti storici per esporre singolarmente le proprie necessità.
Hanno avuto così i consigli specifici per ogni loro esigenza.
Si sono sentiti accuditi e coccolati e soprattutto hanno compreso un pò meglio cosa significa “visione naturale”
Si sono portate a casa le nuove semplici abitudini da ripetere ….
Tutto qui ? non c’è altro da segnalare ?
Ebbene si!
C’è stato altro !

Ogni sera avevamo un appuntamento tra le 18 e le 20 per qualcosa di veramente speciale!
 
  Infatti  Maurizio ha avuto la splendida idea di invitare una sua allieva di Barcellona, ormai insegnante Bates da tempo,  che ci ha condotto in un percorso di movimento corporeo di grande potenza.
E’ stato un viaggio caratterizzato dai colori dei 7 chakra  e dalle relative emozioni…..con la musica adeguata ad ogni emozione.
Come si sa la musica è vita, è vitalità,  è  armonia  e fa fluire le emozioni che sono troppo spesso congelate dentro i nostri cuori  e nel nostro corpo !
Joana è stata straordinaria  nell’aiutarci a  lasciar fluire le emozioni , si sono manifestate con il movimento del corpo con i sorrisi, con le risate  e infine  con le lacrime di liberazione che hanno rigato spesso i nostri volti.
I nostri cuori sono diventati più leggeri, più aperti e le nostre anime hanno vibrato con più leggerezza
E’ stato molto bello avere Joana con noi e credo che non ne potremo più fare a meno!
Ebbene che dire dei commenti che ciascuno ha  fatto di questa settimana trascorsa così intensamente ?
Abbiamo avuto tutti dei ringraziamenti molto sinceri, degli abbracci di riconoscenza  che venivano direttamente dal cuore.
Tutti hanno potuto capire quanto la propria capacità di vedere sia strettamente connessa con il proprio “sentire”, tutti hanno potuto portare con se l’amorevolezza che ciascuno di noi mette nel proprio lavoro perché solo così  può funzionare.
Tutti hanno percepito come si può vedere meglio, al di là delle diverse tecniche, attraverso il cuore.
Dopo una settimana di vita conventuale  c’è stata anche una serata finale in  cui siamo andati addirittura a una festa di paese e abbiamo mangiato il gelato, sentito la musica e cantato sotto il palco dei musicanti  …. avevamo tutti la stessa età e gli stessi occhi pieni di allegria  e di luce….
Ebbene credo proprio che questa sia l’AIEV….
Ci sarò anche l’anno prossimo…chi se la perde! ….
Venite anche voi …..