FAQ

Chi è l’ortottista ?

L’ortottista , Assistente in oftalmologia è il professionista sanitario che lavora in campo oftalmologico ed è specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione ortottica dei disturbi visivi e nella esecuzione degli esami strumentali oculistici

Cosa fa l’ortottista ?

Sono di sua competenza la valutazione e la riabilitazione dello strabismo a qualsiasi età e dell’ambliopia (occhio pigro)

Si occupa di prevenzione visiva in età infantile, prescolare e scolare, con l’esecuzione di screening nelle scuole materne ed elementari, presso consultori pediatrici, nei reparti di neonatologia e pediatria

Il suo contributo è fondamentale nella rieducazione del paziente ipovedente

Partecipa alla prevenzione dell’astenopia, o sindrome da affaticamento visivo, che può colpire chi lavora al Videoterminale in ottemperanza al Decreto Legislativo 81/08 Titolo VI art 173

Cosa si intende per Rieducazione Visiva ?

Si intende proprio la possibilità di ri-educare l’occhio a vedere nuovamente bene qualora manifesti dei disagi , dei cali visivi in modo da ristabilire la funzione fisiologicamente corretta.

Ma non solo oggi la funzione visiva dell’essere umano è messa a dura prova dallo stile di vita che ci porta a vivere e lavorare in spazi limitati e lo sguardo costretto su monitor di vario tipo a distanze spesso anguste.

E’ una situazione innaturale cui l’uomo si sta adattando scegliendo di rinunciare alla visione per lontano favorendo l’incremento e la grande diffusione della miopia in tutto il mondo.

Come si svolge la Rieducazione Visiva ?

Partendo da una solida base di competenza professionale acquisita in clinica l’ortottista ha a disposizione gli strumenti classici dell’ortottica di base con l’utilizzo dei prismi , l’occlusione e altri esercizi tradizionali.

Laura Canepa è andata oltre queste applicazioni studiando a fondo il Metodo Bates e i suoi significati creando una metodica multidisciplinare

Il suo approccio si avvale della conoscenza di diverse discipline come la bioenergetica, il Feldenkreis e le più moderne tecniche di rilassamento e contenimento dello stress come EFT, Quick Remap e Logosintesi.

Che cosa è il Metodo Bates ?

E’ una metodica studiata da un medico Americano tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, il Dr. W.H. Bates che comprese profondamente il funzionamento degli occhi

Come funziona il Metodo Bates ?

Il Metodo Bates si basa sui principi di rilassamento, movimento e visione centrale, che , se ben funzionanti e in armonia , caratterizzano una buona funzione visiva.

All’inizio del’900 gli studi del dottor William H. Bates sul funzionamento degli occhi lo portarono alla conclusione che i difetti visivi dipendono in gran parte dal mal funzionamento dei muscoli oculari, a sua volta dovuto ad un atteggiamento mentale in tensione. Questo metodo si basa su alcuni semplici principi per cui l’occhio, per vederci bene, deve potersi muovere agilmente e frequentemente. La funzione visiva è un fatto mentale.

Quali sono i principi del Metodo Bates ?

I principi del Metodo Bates sono 3 più 1

Il Movimento

Il sistema visivo sano è dotato di un occhio che si muove naturalmente ed in continuazione ed il cercare di limitare, o peggio di bloccare, tale naturale movimento crea ciò che Bates definiva come STRAIN, ovvero tensione da sforzo.

Il Rilassamento

Si intende la totale assenza di tensione durante le fasi dinamiche del vedere; non si tratta di riposare la vista, ma di una condizione raggiungibile di rilassamento dinamico, durante l’azione stessa del vedere

La Visione Centralizzata

La funzione visiva si esplica naturalmente e nel miglior modo possibile solo quando esiste la capacità dell’intero sistema di utilizzare gli occhi in maniera “centralizzata”, ovvero quando gli occhi sono in grado, movendosi e rimanendo rilassati, di ottenere la massima nitidezza possibile nella parte centrale della retina

L’Immaginazione e la Memoria

Memoria ed Immaginazione: il processo visivo si realizza attraverso queste naturali funzioni che integrano le precedenti ottimizzando la qualità della vista.

Come si può seguire un percorso di Rieducazione Visiva ?

L’ideale è affidarsi a un professionista serio che ne conosca profondamente le basi e per iniziare una full immersion salutare è molto interessante frequentare un seminario di due giorni in cui spesso l’ortottista Laura Canepa lavora fianco a fianco con la psicoterapeuta Dr.ssa Marisa Martinelli.

In tale ambito le due professionalità si integrano perfettamente consentendo agli allievi di lavorare sui loro blocchi oculari coinvolgendo tutto il corpo e le loro emozioni , liberi di lasciar fluire la loro emotività ben sicuri di essere nelle salde mani di due professioniste attente e preparate.

Che cosa accade in questi due giorni full immersion ?

Si scopre l’importanza del respiro e si reimpara a respirare

Si permette al corpo di sentirsi libero di muoversi in armonia con i propri occhi

Si impara a liberare gli occhi per esplorare il mondo

Si concede alla nostra complessa entità corpo mente e spirito di ritrovare un’armonia talmente piacevole che difficilmente si lascerà andare via

Si ritroverà il piacere di vedere i colori più brillanti, più intensi

Si godrà meglio della luce del sole dimenticando la fotofobia così frequente

Si imparerà a “sentire” i propri occhi per comprendere che solo così si potrà rivedere meglio

E poi come si fa a continuare ?

Quanto si apprende in Rieducazione Visiva non si dimentica… proprio come quando si impara la buona educazione….

Quello che si impara è talmente piacevole e sorprendente che ben volentieri si adottano nuove e migliori abitudini al posto di quelle vecchie e sbagliate cui si rinuncia facilmente.

Le nuove abitudini apprese danno benessere e suggeriscono un nuovo stile di vita!

Si devono fare tanti “esercizi” ?

Nella lunga pratica del mio lavoro ho imparato ad abbandonare questa parola preferendo suggerire al mio paziente – allievo una nuova “strategia della visione” in modo che il nuovo atteggiamento rilassato diventi una nuova modalità del proprio modo di vedere!

Solo così , giorno per giorno, con nuove abitudini possiamo raggiungere il benessere visivo e migliorare la vista