La Buona Vista

COME GUARDA CHI VEDE MALE ?
CHI VEDE MALE HA DIMENTICATO IL GIUSTO MODO DI GUARDARE. CHI VEDE MALE FISSA …

Fissa lo sguardo pensando di vedere bene tutto contemporaneamente .
La fissità è il contrario della mobilità: la mobilità è la condizione della buona visione
Gli occhi che vedono bene si muovono con un numero infinito di movimenti piccolissimi (movimenti saccadici) attraverso i quali si comportano proprio come uno “scanner” che raccoglie tutte le parti delle immagini che vengono inviate al computer principale. Questo computer che è la mente, ha il compito di ricostruire l’immagine “scannerizzata” dai due bulbi oculari.

COME “GUARDA” CHI VEDE BENE ?

QUALE E’ IL SEGRETO DELLA BUONA VISTA ?
Chi usa bene i propri occhi non fissa bensì parte da un punto per estendere la buona vista a tutto il resto. Sarà la mente a comporre l’immagine …
Ma il segreto per potere fare questo è una mente rilassata.

COME SI FA
Il Dr. Bates verificò che la funzione visiva varia di momento in momento e questo perché è legata strettamente al nostro atteggiamento mentale e al nostro stato emotivo .

Esaminiamo quindi un altro punto di forza del Metodo Bates che è il rilassamento .
La tensione provoca squilibri nel nostro sistema muscolare ed ecco entrare in gioco i nostri famosi muscoli .
Immaginiamo il nostro bulbo oculare come una palla con delle pulegge o delle corde che devono regolarne i movimenti in modo armonioso e sincrono .
Se queste “corde” non tirano tutte con la stessa forza e in armonia, ecco che abbiamo delle pressioni sul bulbo che lo schiacceranno in modo diverso , allontanando e deformando il nostro schermo (la nostra retina) in diversi modi, più o meno gravi.
Bates attribuiva gran parte della capacità accomodativa ai 6 muscoli oculomotori, oggi si conosce meglio questo meccanismo e si sa quanto il corpo ciliare, o muscolo ciliare, contribuisca all’accomodazione.

IL RILASSAMENTO DEI MUSCOLI OCULARI
Questo rilassamento si ottiene attraverso vari percorsi che prevedono anche esercizi di ortottica e che si basano sempre sul movimento e sul respiro, tale metodica raggiunge lo scopo di sciogliere le tensioni con effetti straordinariamente positivi sulla funzione visiva.

IL MOVIMENTO
Insegniamo ai nostri occhi il movimento dimenticato per eccessiva tensione o per uso continuo degli occhiali.
Insegniamo al nostro corpo a lasciarsi andare, a decontrarsi .
Il movimento è il contrario della fissità, della rigidità.

Chi ha problemi visivi, specie di miopia, tende a creare intorno a se cose fisse e sicure, dove le cose cambiano il meno possibile.
L’ambiente stabile e sicuro finisce per caratterizzare tutto il nostro pensiero e i nostri comportamenti.
Il pensiero è forgiato su fermezza e punti fermi.
Si tratta di una vera e propria visione della vita basata sulla rigidità: cerchiamo di fermare il mondo !
Davanti a situazioni di stress o di grossi cambiamenti, riusciamo a fermare il respiro: arrestiamo ogni movimento del corpo.
In realtà la vita è l’esatto contrario poiché tutto scorre e tutto cambia in continuazione, noi per primi se vogliamo crescere ed evolverci.

Parliamo quindi del RESPIRO
La respirazione, se siamo capaci di interpretarla e rapportarla alla vita nel suo complesso, ci indica il modo per liberarci del vecchio e aprirci al nuovo.
La funziona respiratoria, intesa come metafora della vita, ci fa capire come espandere la limitata percezione di noi stessi e come utilizzare le energie di guarigione che sono dentro di noi e intorno a noi.
Qual è i rapporto tra il nostro respiro e il nostro corpo ?
Bè, sappiamo di poter rimanere parecchi giorni senza cibo, pochi giorni senza acqua ma sicuramente meno di tre minuti … senza respirare …..!
Quindi è un rapporto di estrema necessità !!!!!
Il respiro può essere rapido o lento, superficiale o profondo a seconda di quale fase respiratoria venga enfatizzata ….
Il sistema respiratorio è collegato alla maggior parte delle fibre nervose sensoriali del corpo, pertanto qualsiasi stimolazione di origine sensoriale improvvisa o continua può avere un impatto immediato sulla forza e la velocità del respiro o addirittura bloccarlo completamente …….

“Era tanto bella che mi toglieva il respiro … ero così emozionato che il respiro mi si fermò in gola …… la letteratura è piena di certe espressioni legate alle emozioni ….
Una respirazione ampia lenta e profonda è basilare per il nostro benessere psicofisico e per I nostri occhi.

Ed ecco che torniamo alle EMOZIONI…..
Le nostre emozioni influenzano grandemente tutte le funzioni del nostro corpo e prima fra tutti proprio la nostra vista …..
Qualcuno ha detto che gli occhio sono “lo specchio dell’anima” ……. e Alexander Lowen, fondatore dell ‘Institute for Bioenergetics Analysis di New York e allievo di Wilhelm Reich fondatore dell’Analisi Bioenergetica aggiunge che gli occhi sono anche “le finestre del corpo” perché rivelano le sensazioni interiori.
Queste finestre possono essere aperte o chiuse a seconda se si lasciano guardare dentro o evitano accuratamente di lasciare trasparire uno sguardo o…. un’emozione….

I nostri occhi non sono solo dei potenti mezzi per vedere …. ma sono indispensabili nella comunicazione non verbale, attraverso la quale traspaiono le emozioni che passano nel nostro cuore…. e si manifestano attraverso la luce dei nostri occhi.

Le emozioni represse creano disagio e dolore… il dolore crea dei blocchi energetici e quindi la disfunzione degli organi più sensibili……..

I nostri occhi rappresentano i telerecettori che reagiscono per primi a un disagio emotivo. Quindi quando si manifesta un disagio visivo è molto importante considerarlo come un “campanellino” che suona per attirare la nostra attenzione!!!